26.04.17
LA nelle tartarughe semiacquatiche

L’ipovitaminosi A è una delle più frequenti patologie che affliggono questo tipo di tartarughe e la causa è purtroppo dovuta a una loro scorretta gestione. Non è facile infatti allevare questi animali, tanto piccoli e apparentemente poco impegnativi appena comprati, ma che col tempo, aumentando di dimensioni, necessitano di spazi e cure molto maggiori.

Cause

Questa patologia è in particolare provocata da un insufficiente apporto di vitamina A dalla dieta, ciò è dovuto solitamente ad alimentazioni monotone a base soprattutto di gamberetti secchi, quanto di più errato si possa dare a queste creature. Sono infatti animali onnivori, che necessitano della più ampia e naturale variabilità alimentare: pesciolini crudi, gamberi freschi, lombrichi, lumache, molluschi, nonché vegetali (insalata, carote, fagiolini, tarassaco, trifoglio) e anche un po’ di frutta. Il cibo va posto all’interno dell’acqua e la frequenza di somministrazione in età adulta è di 3 volte a settimana, con una frequenza maggiore quanto più la tartaruga è giovane.

Sintomi

Una dieta errata a lungo andare può provocare danni ai tessuti congiuntivali, respiratori e urogenitali. Il sintomo più eclatante è a livello degli occhi, che appaiono gonfi e chiusi, all’interno di essi si accumula inoltre materiale purulento. La tartaruga risulta quindi cieca e tendenzialmente smette di muoversi e mangiare. Si possono avere anche sintomi respiratori e alterazioni di becco, cute e orecchie.

Terapia

La terapia è semplice, ma è importante la tempestività. Appena ci si accorge che la propria tartaruga presenta questi sintomi occorre portarla subito ad una visita, dove verranno ripristinati al più presto i livelli corretti di vitamina A nel sangue ed effettuate una pulizia e una terapia accurata degli occhi e trattate eventuali patologie concomitanti.

Prevenzione

Come per la maggior parte delle malattie risulta fondamentale la prevenzione: una corretta alimentazione e un alloggio adeguato, sia come spazi che come temperature dell’acqua e della parte asciutta. Gran parte delle malattie che affliggono questi animali sono soprattutto metaboliche e alimentari, dovute infatti a una scorretta gestione, basti citare la Malattia Ossea Metabolica (MOM) dovuta a un insufficiente apporto di raggi UVB o la gotta, causata da diete iperproteiche. Si consiglia quindi di portare a visita le proprie tartarughe per valutarne lo stato di salute, per ricevere ogni tipo di consiglio sulla loro gestione o per rispondere a eventuali dubbi.

 

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