24.04.14
Leptospirosi, cosa cambia nella prevenzione

La Leptospirosi del cane è una malattia ad altissima mortalità che provoca emorragie, epatite, ittero, nefriti. Inoltre è una zoonosi, ciò significa che anche l'uomo può essere contagiato. La principale fonte di infezione proviene da acqua e terreno contaminato da urine di topo infetto.

Che cos’è Nobivac L4?

Nobivac L4 è un vaccino disponibile sotto forma di sospensione per iniezione. Contiene quattro ceppi inattivati di Leptospira (i sierogruppi Canicola, Icterohaemorrhagiae, Grippotyphosa e Australis)Gli ultimi due, finora non presenti in nessun vaccino in commercio, risultano i più frequentemente riscontrati come responsabili di malattia. 

Come agisce Nobivac L4?

Nobivac L4 è un vaccino. I vaccini agiscono “insegnando” al sistema immunitario (il naturale sistema di difesa dell’organismo) a difendersi da una malattia. Quando un cane viene vaccinato contro la Leptospirosi, il sistema immunitario riconosce la Leptospira contenuta nel vaccino come “estranea” e produce anticorpi contro di essa. In futuro, se gli animali saranno esposti, il sistema immunitario sarà in grado di reagire più rapidamente: ciò contribuirà a proteggerli dalla malattia.

Il vaccino viene somministrato ai cani con due iniezioni sottocutanee: la prima iniezione può essere effettuata da sei a nove settimane di età e la seconda quattro settimane più tardi. Quando è possibile stabilire che i cuccioli hanno un elevato livello di anticorpi materni (speciali tipi di proteine ricevute dalla madre nel latte, che aiutano il corpo a combattere le infezioni), si raccomanda di somministrare il primo vaccino all’età di nove settimane. Una singola dose di richiamo dovrà essere somministrata ogni anno per mantenere efficace il vaccino.  Il vaccino riduce anche l’escrezione, quindi la diffusione, della Leptospira nelle urine di cani malati, abbassando in tal modo il rischio di trasmissione.

 

Quali studi sono stati effettuati su Nobivac L4?

L’azienda ha presentato dati di studi effettuati sia in laboratorio che sul campo per stabilire la sicurezza e l’efficacia del vaccino, compresi il tempo necessario perché i cani siano completamente protetti e la durata della protezione. Gli studi hanno anche dimostrato che il vaccino può essere somministrato in tutta sicurezza a cagne incinte.

Qual è il rischio associato a Nobivac L4?

Dopo la vaccinazione è possibile registrare un lieve aumento della temperatura corporea temporaneo per pochi giorni e i cuccioli possono mostrarsi meno attivi e/o più inappetenti. Sul sito dell’iniezione è possibile riscontrare un piccolo gonfiore temporaneo che scompare o si riduce entro due settimane dalla vaccinazione. Inoltre può anche verificarsi una reazione allergica occasionale e temporanea.

(da European Medicines Agency)

 

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