I flebotomi

 Cos’è?

Risultati immagini per flebotomoIl flebotomo, o pappatacio, è un insetto molto piccolo (2-4 mm), simile ad una zanzara, con il corpo di colore giallastro ricoperto da peluria. Questo insetto riveste importanza in medicina in quanto tramite il suo morso può veicolare il protozoo responsabile della Leishmaniosi, grave malattia infettiva che colpisce il cane e meno comunemente il gatto e che può essere trasmessa anche all’uomo (zoonosi).

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Dove lo possiamo trovare?

I flebotomi sono maggiormente presenti nelle aree con clima caldo-umido, in particolare nel bacino del Mediterraneo, ma da studi recenti si è evidenziata la loro presenza anche in zone fino ad ora considerate indenni, come la Lombardia, il Veneto e l’Emilia Romagna.

Flebotomi map

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ciclo vitale.

Flebotomi life cycleDalle uova si generano più stadi larvali che maturano fino allo stadio di pupa per poi diventare adulti. Questi ultimi rappresentano la forma infestante, in grado, cioè, di trasmettere il protozoo Leishmania da un cane infetto ad un altro tramite un pasto di sangue. Il ciclo vitale del flebotomo si conclude solo in condizioni ambientali e climatiche favorevoli che in Italia corrispondono alla stagione primavera-estate-autunno ed è per questo che la prevenzione dei nostri amici a quattro zampe nei confronti del flebotomo è massima proprio in questo periodo.

 

 

 

Quando e come proteggere il nostro cane?

È importante avere la massima protezione nei confronti del flebotomo nei mesi in cui questo è “attivo” ovvero da Aprile/Maggio fino ad Ottobre. Nonostante fino a pochi anni fa si consigliasse di proteggere i nostri amici pelosi solo se questi si recavano nelle aree infestate dal flebotomo, oggi, vista la loro continua espansione, è preferibile applicare l’antiparassitario in tutta Italia nei mesi in cui l’insetto “si risveglia”. L’antiparassitario migliore non solo ha un’azione insetticida (stermina il parassita) ma deve essere anche “anti-feeding” ovvero fare da scudo e impedire la puntura e quindi il pasto di sangue da parte dell’insetto per bloccare il diffondersi ulteriore della malattia nella popolazione canina.

E nel gatto?

Nonostante il cane sia considerato il reservoir primario della Leishmania, il flebotomo tramite la puntura può trasmettere il protozoo Leishmania anche al gatto. In questa specie la manifestazione della Leishmaniosi avviene nella maggior parte dei casi in forma subclinica mentre la sintomatologia clinica è rara. Questo differente comportamento mostrato nel gatto rispetto alla specie canina è da ricercarsi principalmente in una diversa risposta immunitaria che il felino scatena nei confronti del protozoo e che conferisce a questa specie una maggiore resistenza alla malattia, o, per meglio dire, alle manifestazioni cliniche di questa. Non bisogna quindi abbassare la guardia riguardo la protezione dei nostri mici nei confronti del protozoo!

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