Le zecche

 Cosa sono e dove vivono le zecche?

La zecca è un artropode appartenente, insieme a ragni, acari e scorpioni, alla classe degli aracnidi.

L'habitat tipico delle zecche è rappresentato dal sottobosco con i suoi cespugli, arbusti e le sue erbe. Con l’inizio della bella stagione le zecche abbandonano lo stato di letargo e vanno alla ricerca di un pasto di sangue, attratte dall'anidride carbonica, dal calore corporeo e dalle vibrazioni provocate dal movimento degli ospiti.

Grazie a un apparato buccale, dotato di un lungo rostro, la zecca si attacca ostinatamente alla pelle di un ospite da cui succhia il sangue per giorni.

In Italia le infestazioni da zecche tendono ad aumentare da marzo ad agosto per poi decrescere verso novembre.

 

Come si tolgono le zecche?

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Perché le zecche sono pericolose?

Azione traumatica

La zecca, per poter prelevare il sangue, deve infiggere la propria testa (rostro) nel sottocute dell’ospite. Il parassita incide la pelle senza provocare dolore nell’animale perché nella saliva è presente una sostanza a forte azione anestetica. Il rostro viene fissato saldamente ai lembi della ferita, grazie a una sostanza cementante, sempre presente nella saliva della zecca.

Azione anemizzante

Una volta che si è ben ancorato nella cute dell’ospite, il parassita inizia il pasto. Il prelievo di sangue viene facilitato da una sostanza ad azione anticoagulante secreta con la saliva. Nel caso in cui l’animale ospite viene parassitato da tante zecche, può andare incontro ad anemia.

Azione allergizzante

Alcuni ospiti, compreso l’uomo, possono essere allergici alla saliva della zecca ed andare incontro ad uno stato allergico, fino addirittura allo shock anafilattico.

Azione neurotossica

La zecca, sempre tramite la saliva, può inoculare delle sostanze lesive del sistema nervoso dell’ospite, provocando paresi e paralisi.

Azione vettoriale di malattie

Nel caso in cui l’animale ospite sia un portatore di patologie, le zecche, con il pasto di sangue, assumono gli agenti di tali malattie, i quali vengono inoculati ad un altro animale dalla stessa zecca, oppure, tramite l’ovaio, passano alle nuove generazioni di zecche.

Le malattie più frequenti trasmesse dalle zecche sono:

 

Erlichiosi

 

È una malattia infettiva del sangue che colpisce i globuli bianchi, danneggiando il sistema immunitario. Si manifesta con febbre alta, sonnolenza, perdita dell'appetito, dimagramento e altri sintomi a carico del sistema nervoso e dell'apparato scheletrico. Clicca qui per approfondimento.

 

 

Piroplasmosi o babesiosi

Grave malattia causata da Babesia Canis. Dopo un periodo di incubazione di 1-2 settimane, si ha un'anemia emolitica di intensità variabile. I segni clinici e la gravità dipendono dal grado di infezione, dall'età del cane, dal suo stato immunitario e dalla contemporanea presenza di altri agenti patogeni contaminanti. Si manifesta clinicamente con febbre, abbattimento, anemia, ittero e ingrossamento della milza. Anemia emolitica significa che si ha una progressiva distruzione dei globuli rossi dovuta al fatto che le Babesie si replicano al loro interno, fino a causarne la distruzione. Clicca qui per maggiori informazioni.

 

Anaplasmosi

Una volta contagiato il cane, Anaplasma si insedia all'interno dei globuli bianchi causando danni progressivi soprattutto muscolari o neurologici. I sintomi rimangono silenti per mesi, fino a manifestarsi con febbre alta, sonnolenza, perdita dell'appetito, dolore muscolare e articolare, sintomi nervosi. Per approfondire, clicca qui.

 

Borreliosi o Malattia di Lyme

Causata da Borrellia Burgdorferi, è una patologia segnalata sia nel cane che nell'uomo. Nella fase acuta la malattia provoca febbre, malessere generalizzato, dolori articolari e zoppia. Se l'infezione permane, si ha una progressiva compromissione di organi come fegato, rene e cuore. Per tutte le informazioni clicca qui.

 

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