Problemi odontoiatrici nel gatto

 

Ogni volta che il nostro gatto mangia si accumula sui denti la placca che è costituita da una matrice glicoproteica che ingloba più di 300 specie di batteri. Se non viene periodicamente rimossa (attraverso lo spazzolamento) si accumula in sede sopra e sotto gengivale favorendo l'origine della malattia parodontale.

Una volta mineralizzata la placca si trasforma in tartaroLa presenza di placca e tartaro va a infiammare la gengiva causando gengivite che si manifesta clinicamente con arrossamento ed edema del tessuto gengivale. Se non opportunamente curata, la gengivite può evolvere in parodontite di vario grado con retrazione ossea e mobilità dentale. 

La malattia parodontale va affrontata in un' ottica di prevenzione praticando un'accurata igiene orale quotidiana (spazzolando i denti) e effettuando periodici controlli.

Una volta che si è formato il tartaro l'unica cura possibile è la sua ablazione in anestesia generale seguita da lucidatura dei denti.

Nei casi più gravi per risolvere il problema è necessario procedere all' estrazione dei denti coinvolti.

 

 Gengivite-stomatite cronica felina (FCGS)

L'aspetto tipico è quello di una lesione infiammatoria con ulcere o proliferazioni, di solito bilaterale che colpisce gengiva, mucosa della bocca, labbra,  lingua, fauci e pareti faringee. I segni clinici comprendono alitosi, difficoltà alla prensione e/o masticazione del cibo, dolore all'apertura della bocca, anoressia, eccessiva salivazione. I gatti possono apparire meno attivi e riluttanti a eseguire la loro quotidiana pulizia perché si tratta di una patologia molto dolorosa. A oggi la causa della FCGS non è definitivamente accertata. Vengono ritenuti responsabili della patologia diversi agenti eziologici, tra cui i batteri della placca, virus (calicivirus, herpesvirus, FIV, FELV) che scatenerebbero una reazione di ipersensibilità a livello del cavo orale. Oltre a una copertura antibiotica e antinfiammatoria, la terapia che ad oggi ha dato i migliori risultati è l’estrazione completa dei denti associata alla somministrazione di interferone. Inizialmente si estraggono i molari e premolari e con questo intervento circa il 90% migliora e il 60% guarisce. Se questo non è sufficiente, in un secondo tempo, si estraggono anche i canini e gli incisivi. Dopo questo intervento si ha un miglioramento importante della qualità di vita del gatto. Nonostante tutte le procedure corrette una piccola percentuale (5% circa) di soggetti non ha miglioramento.

 

Nel gatto le carie non esistono, è molto frequente una patologia dall' esito molto simile: la FORL (lesione da riassorbimento odontoclastico dei felini). Si tratta di una malattia a causa ancora sconosciuta che provoca il riassorbimento del dente, della corona o della radice o di entrambe da parte degli odontoclasti (cellule deputate a distruggere la dentina). Purtroppo molto velocemente viene raggiunta la polpa causando dolore all’animale. Inoltre la gengiva intorno al dente prolifera e copre la lesione rendendo difficile la sua identificazione. L'unica terapia possibile è l'estrazione del dente coinvolto

 

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